Come trasformare con successo un sottotetto in un attico, o almeno, attichetto?

AdminCactus on marzo 8, 2017

E quindi come gestire spazi ristretti, normative da rispettare, vincoli e forme irregolari, nonché una serie di problemi nel distribuire lo spazio e gli arredi? L’architetto Massimo Milano risponde.Tecnicamente l’attico è l’ultimo piano oltre la cornice del palazzo. Ma da un punto di vista emozionale e culturale è diventato molto di più. Uno spazio elegante, esclusivo, più elitario o più naïf a seconda dei casi.
La nostra user Maria Domenica l’ha chiamato attichetto e su questo spazio avrebbe voluto avere più informazioni, capire come un normale sottotetto potesse trasformarsi in un luogo privilegiato. Come trasformare una zona ridotta eppure ricca di charme in un appartamento apparentemente scomodo ma effettivamente stravagante e quindi molto fascinoso, proprio perché slegato dal suo contesto più ordinario.

La zona giorno

In presenza di un sottotetto in legno, per separare anche solo visivamente due spazi, si possono utilizzare soluzioni di arredo come librerie o pareti attrezzate che possono anche arrivare a entrare in contatto con la copertura. La leggerezza di una libreria bifacciale coniuga la funzionalità con l’estetica e può essere un elemento di forte identità se ben collocata nello spazio.

L’elemento tecnico

Per la presenza di apparecchiature ed elementi di ingombro necessari è fondamentale coordinare gli arredi con le altezze interne. Se per logica in una cucina gli arredi più alti come credenza, frigorifero o colonna forno cercano collocazione nelle zone con maggior altezza, l’eventuale cappa si può integrare con l’inclinazione del tetto.

Quando un elemento tecnico come quello della canna fumaria di un camino deve necessariamente attraversare un tetto inclinato si può considerare lo stesso come “a vista”, quindi non occultarlo, ma osare con misurata ostentazione interrompendo l’orditura delle travi o l’inclinazione del tetto, bucandolo. Un corpo che fora la copertura e si staglia come elemento quasi scultoreo, naturalmente utilizzando sempre un occhio attento alle proporzioni e ai fondamentali dettagli tecnici.

 

Per la presenza di apparecchiature ed elementi di ingombro necessari è fondamentale coordinare gli arredi con le altezze interne. Se per logica in una cucina gli arredi più alti come credenza, frigorifero o colonna forno cercano collocazione nelle zone con maggior altezza, l’eventuale cappa si può integrare con l’inclinazione del tetto.

Quando un elemento tecnico come quello della canna fumaria di un camino deve necessariamente attraversare un tetto inclinato si può considerare lo stesso come “a vista”, quindi non occultarlo, ma osare con misurata ostentazione interrompendo l’orditura delle travi o l’inclinazione del tetto, bucandolo. Un corpo che fora la copertura e si staglia come elemento quasi scultoreo, naturalmente utilizzando sempre un occhio attento alle proporzioni e ai fondamentali dettagli tecnici.

 

Lo spazio ufficio

Nelle zone di un sottotetto in cui la falda va a sfinire verso il pavimento si possono prevedere dei mobili contenitivi ma anche un funzionale angolo studio, distanziando il piano di lavoro per ottenere lo spazio giusto tra piano e copertura, sempre con la corretta attenzione ai movimenti operativi per sedersi e alzarsi comodamente e senza rischiare antipatiche collisioni.

Cabina armadio

Il tetto si abbassa e dai due metri in giù si può organizzare la classica cabina armadio, posizionando l’infisso nel punto utile per passare e tutti gli elementi quali appenderie e cassettiere negli spazi disponibili, magari senza esser costretti a dover utilizzare dei costosi mobili su misura.

Trucchi estetici

Le parti basse di un sottotetto si possono occupare con arredamento funzionale quale può essere la testata di un letto, utile per contenere ma anche per distanziarsi da uno spazio altrimenti inutilizzabile o con elementi iconici, romantici, come una vasca dalle forme sinuose che completa un angolo, posizionata in maniera irregolare proprio per rafforzare la sua presenza e dare maggiore identità all’ambiente.

L’illuminazione

Se in alcune zone come la camera da letto o il salotto la soluzione la si può trovare ricreando una atmosfera soft con luci provenienti da piantane basse, per le zone dove la luce deve provenire in maniera diretta o dall’alto una soluzione può essere quella di utilizzare sospensioni con cavi passanti, bulbi di luce con cavi in tessuto, colorati o neutri. Pochi elementi, semplici, informali e poco vincolanti.

L’estetica dell’irregolarità

Gli ambienti più gradevoli sono quelli in cui si riconosce un linguaggio compositivo. Le difficili inclinazioni di una copertura possono essere l’input per realizzare tagli irregolari agli arredi che lo consentono, evidenziando gli stessi con l’inserimento di corpi illuminanti lineari come le strisce di led.

Colori!

Quando la copertura, con le sue travi a vista, sembra opprimere o invadere lo spazio sottostante, una soluzione originale e fantasiosa può essere proprio quella di enfatizzare ulteriormente la loro presenza, sdrammatizzando la componente tecnica, differenziando una trave dall’altra con colori più o meno audaci. Naturalmente una scelta “forte” come questa induce ad utilizzare un colore neutro e più omogeneo per le restanti superfici.

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