A Casa Vostra

Gruppo Cactus on aprile 27, 2020

A Casa Vostra è il nostro nuovo progetto che nascerà in Via De Cesare, al posto dello storico locale “Il Principe”.

Il Principe è stato un locale di Taranto che ha segnato la storia per generazioni.
Ognuno di noi è entrato lì almeno una volta per la sua pasticceria o per un caffè, durante una passeggiata.

Aldo e Marco, i nuovi proprietari, si sono innamorati di questo locale per il suo fascino vissuto e per la sua posizione centrale.

Durante il primo sopralluogo siamo stati avvolti da sensazioni di malinconia e tenerezza a vederlo svuotato della sua storia; stanco, come i nonni che hanno vissuto tanto sulla propria pelle e te lo raccontano in un unico sguardo.
Nel locale vuoto solo l’eco dei nostri passi, il rimbombo delle voci, un piccolo quadro alla parete, qualche foglio di giornale strappato in un angolo buio e dei nastri da pacco, quelli rossi dei dolci, per terra.

Da lì, l’idea del nuovo progetto “A Casa Vostra“: un luogo capace di donare un futuro alla storia.

Abbiamo ridisegnato l’esterno in linea con i palazzi d’epoca, una sorta di invito ad entrare in una atmosfera tradizionale ma fantasiosa, ricucito le linee contorte del vecchio locale, dato spazio all’ampia cucina, ai bagni ed al bancone lungo come un cruciverba.

La scelta dei materiali è stata rigorosa: il ferro, il gesso, il design delle lampade, le piastrelle di un tempo preciso e l’insegna lineare; mesi di ricerca di prodotti semplici ed evocativi, volutamente non alla moda e dallo stile retrò, con colori vivi. Abbiamo ridisegnato l’infisso, rigenerato alcuni oggetti dimenticati e trovato altri sul mercato in maniera più o meno assidua o fortuita.

Grazie allo sforzo di Aldo, Marco e diversi amici, stiamo inserendo gli ultimi dettagli per vestire il locale di un’anima autentica, vissuta, evocativa ma anche sorprendente!

Abbiamo voluto riprodurre colori, suoni e sapori di una Taranto della nostra infanzia, nei ricordi abbagliati di una qualsiasi domenica di sole e primavera di 30-40 anni fa, quella che si perdeva tra il suono delle campane, il peso delle paste allacciate col nastro rosso arricciato dalle forbici del pasticciere e del giornale tenuto sotto il braccio. Quegli stessi ragazzini stringevano le mani dei papà e adesso non vedono l’ora di tirare a lucido il bancone per servire,sorridere, far star bene, accogliere.

È un nuovo inizio, una nuova idea che va oltre la fabbrica.

Superati questi giorni di silenzio e di distanze, quando tutto si rimetterà in moto, si aprirà la porta su Via De Cesare e con gli occhi rivolti al soffitto vedremo tanti di voi sorridere sorpresi, come se foste di nuovo tornati,A CASA VOSTRA.

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